Di me
Di me vi dico:
Che non mi chiamo solo Carlotta Cerri, ma Carlotta Cerri Gambarelli. Che ho 23 anni e che sono alta – molto alta. Che vivo a Marbella, nella Costa del Sol, e sì, il Sol c’è tutto l’anno.
Che sono laureata in Scienze della Mediazione Linguistica e ho un amore viscerale per le lingue che mi porta a tradurre – anche solo mentalmente – tutto quello che vedo. Che sono giornalista e traduttrice, ma che mi piace definirmi semplicemente scrittrice – in fondo, in entrambe le situazioni, scrivere è quello che faccio.
Che passo la maggior parte delle mie giornate con le dita sulla tastiera del mio MacBook. Che sono affetta da grafomania acuta, che adoro ballare latino americano, che impazzisco per pizza e gelato e sono un’inguaribile perfezionista.
Che mi «volontarizzo» traduttrice per TED e giornalista per San Voyage, che insegno italiano ad una squisita ragazza tedesca espatriata in Spagna che parla, così, tutte le cinque principali lingue europee. Che sto traducendo per il mercato italiano il primo libro di una lunga, lunga carriera.
Che sono innamorata della mia vita. Che sono innamorata della mia famiglia. Che sono innamorata di quella cosina pelosa che sta dormendo sul mio tappeto. Che sono innamorata – follemente innamorata.
Che sono melodrammatica, a volte catastrofica e raramente ottimista e positiva – ma lo riconosco e ci convivo. Che ho un’anima sopita di attrice che a volte mi rende esibizionista – ma lo riconosco e ci convivo. Che sono piena di risorse, organizzatrice nata e trascinatrice di folle – dicitur.
Che ho l’abitudine di fissare le persone, ma, d’altronde, parafrasando uno che con le parole ci sapeva fare davvero: «La gente è lo spettacolo più meraviglioso che esista. E non si paga nemmeno il biglietto».
