In una delle mie googlate folli dettate dalla noia, sono finita sul blog di Marco Arment, una delle menti dietro a Tumblr.

Era il 24 ottobre e il primo post sul suo blog esordiva con una breve storiella divertente che traduco qui, in omaggio a tutti quelli che ad Halloween si divertono/divertivano a travestirsi — me compresa (in quale tempo verbale lo lascio scegliere a voi).

Sono cresciuto in una cittadina universitaria. Una volta, ad Halloween, il citofono di casa suonò e noi aprimmo sicuri di trovarci di fronte dei ragazzini per il solito “Dolcezzo o scherzetto” — invece ci trovammo di fronte un’altra porta, con una scritta: «Bussare, prego». Bussammo e la porta si spalancò rivelando un gruppo di studenti universitari vestiti da vecchie nonne, con tanto di bigodi nei capelli, che cominciarono a bisbigliare quanto carini fossero i nostri «costumi» e che «teneri ragazzini» fossimo noi. Uno mi diede persino un pizzicotto sulla guancia. Poi LORO diedero a NOI delle caramelle, chiusero la porta, la sollevarono e proseguirono verso la casa dei vicini.

Traduzione della risposta di np312 alla domanda Are we too old to trick or treat? (via Merlin, A Whole Lotta Nothing).

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  1. Baby said:

    Nov. 11, 2009

    Che bello!!

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