Tutti lo dicono, ma pochi sanno perché davanti a “mia madre” non ci voglia l’articolo determinativo.

Onestamente, io stessa – impigrita dalla comodità di conoscere la lingua e saperla usare – sono dovuta andare a spulciare tra i cassetti pieni di ragnatele della grammatica imparata alle elementari.

E la risposta si è rivelata essere più semplice del previsto.

In italiano, grammaticalmente parlando – perché poi ognuno si concede le proprie licenze dialettali, regionali, di paese, artistiche etc. – l’aggettivo possessivo richiede sempre l’articolo determinativo. E anche questo che separa il vero italiano da quella buffa lingua – senza articoli e con tutti i verbi all’infinito – che uscirebbe dalla bocca di un selvaggio che tenta di parlare italiano.

Vediamo un esempio:

Il selvaggio che tenta di parlare italiano direbbe: “mio gatto mangiare crocchette”. (Va bene, ammettiamo che il selvaggio abbia un già un discreto vocabolario).

Un madrelingua italiano dovrebbe dire: “IL mio gatto mangia le crocchette”.

Ovviamente, però, non potevano non esserci eccezioni anche a questa regola: “madre” è una di quelle.

La regola grammaticvale vuole, infatti, che l’aggettivo possessivo con i nomi di famiglia al singolare (madre, padre, zia…), non richieda l’articolo determinativo, fatta eccezione (e qui abbiamo l’eccezione dell’eccezione) per “loro”. L’articolo determinativo, si usa sempre, invece, con i nomi, anche se di famiglia, alterati: diminutivi (”zietta”), peggiorativi (”fratellaccio”) e accrescitivi (”sorellona”).

Ecco una tabella esemplificativa ad opera della Loesher Editore (decisamente ai primi posti tra le mie grammatiche preferite):

L'uso dell'aggettivo possessivo

L'uso dell'aggettivo possessivo

Ovviamente, una regola non è una regola se non ha liste su liste da studiare a memoria. Quindi, eccovi la lista dei nomi di famiglia che, quando accompagnati da un aggettivo possessivo, non vogliono l’articolo determinativo:

  • Padre/Madre
  • Fratello/Sorella
  • Zio/Zia
  • Nonno/Nonna
  • Nipote
  • Cugino/Cugina
  • Marito/Moglie
  • Figlio/Figlia
  • Suocero/Suocera
  • Genero/Nuora
  • Cognato/Cognata

Ricapitoliamo:

?: Perché si dice “mia madre” e non “LA mia madre”?

!: Perché l’aggettivo possessivo con i nomi di famiglia usati al singolare non vuole l’articolo determinativo (”mio padre”, “suo nonno”, “vostra zia”). Fa eccezione “loro”: si dice, infatti, “LA loro madre”, ma non “loro madre”.

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  1. Baby said:

    Sep. 2, 2009

    IO risolvo dicendo “la mia mamma…” :P È tteneroo

  2. Carlotta said:

    Sep. 3, 2009

    E, infatti, cara Baby, oltre ad essere tenerissimo, “la mia mamma” è corretto (al contrario di “mia mamma”, come molti si ostinano a dire, sbagliando) per due diverse ragioni:

    1. “Mamma” non rientra nella lista e richiede, quindi, grammaticalmente parlando, l’articolo.
    2. Vista da un’altra prospettiva, “mamma” potrebbe essere considerato un diminutivo di “madre” (o comunque un nome alterato) e, anche in questo caso, vuole l’articolo.

    Insomma, a “mamma” l’articolo piace proprio! E poi sí, vada per la tenerezza, che vince sempre! :-)

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