Un più a Pop Porno

Feb. 19, 2009 Nessun Commento Pubblicato in: Musica

Il Genio nel video Pop Porno

Il Genio nel video Pop Porno

La prima volta che ho ascoltato – sentito, perché da ascoltare c’è poco – e visto Pop Porno è stata a Natale, al mio ritorno in patria. Alla domanda “Allora, che si dice in Italia musicalmente parlando?”, la risposta di mia sorella è stata “Pop Porno” muovendo le spalle come fa lei nel video. “Che??” la mia reazione con tanto di mano con le dita racchiuse a toccarsi le punte a mo’ di mafioso siculo.

In Italia si dice Pop Porno.

Arrivo tardi e il tormentone è forse già passato, ma preparando l’intervista a Il Genio – Gianluca De Robertis e Alessandra Contini – e guardando alcuni video su YouTube, devo ammettere che – a sorpresa – questi due mi piacciono.

Lui con quella voce bassa e seria, frangia ribelle e basettoni, quel cinismo da ragazzo colto e tormentato che risponde alla domanda “Come è nato il video?” con testuali parole:

«Abbiamo pensato: “Facciamo qualcosa di originale nella musica: abbiniamo un video alla canzone!”. E così abbiamo fatto».

Lei con quella frangetta alla Uma Thurman di Pulp Fiction, lo sguardo biricchino e sensuale e quella vocina un po’ timida e un po’ infantile mentre dice:

«Il balletto è stata un’idea meravigliosa di Stefano Mordini… peccato che noi lo abbiamo poi rovinato eseguendolo in maniera assolutamente non professionale!»

Due amici che vivono insieme, ma non stanno insieme. Due musicisti che in una sera di “cazzeggio” – come direbbe Gianluca – scrivono il testo di una canzone per poi chiuderla in un cassetto e ricordarsene anni dopo poco prima di incidere il disco. Almeno è una storia originale.

E se poi il video del tormentone ci riporta ad un Godard di 46 anni prima, con quella Nanà sorridente, ma sola e disperata che balla un twist spietato e sofisticato intorno al biliardo per attirare lo sguardo di un lui che la ignora e continua a giocare…

Beh, allora sì, il mio “più” a Il Genio.

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