Parte della prima pagina del numero corrente

Parte della prima pagina del numero corrente

Signore e signori, è con immenso piacere e un pizzico di emozione che vi presento questo nuovo, meraviglioso, interessante, utile, colorato, curioso magazine online: SAN VOYAGE.

E giuro che non lo presento solo perché Savina Sciacqua, la mia mamma, ne è la direttrice e la scrittrice più accanita e ricorrente.

Nemmeno perché io ne ho curato personalmente e completamente – partendo da un tema gratuito di Wordpress e con “qualche” aiutino di Alex, quel che va detto va detto! – l’estetica, la resa, la pubblicità, i colori, la disposizione delle pagine e tutto quello che riguarda il layout e la navigazione.

Nemmeno perché un mese fa quando ho iniziato, non sapevo nemmeno dell’esistenza di php e css e pensavo che le pagine web apparissero da sole sullo schermo, mentre oggi so che c’è una persona reale che le fa apparire e le modella come vuole. ;-)

Anche perché se mi chiedete cos’è un php o css, mai saprei rispondervi in termini tecnici. La mia risposta assomiglierebbe più a qualcosa di questo tipo: per formare/modificare le pagine web ci sono queste altre… ehm… pagine… ehm… file… ehm… sì, insomma queste altre pagine con estensione .php (per chi non sapesse che cos’è un’estensione, posso solo dire che i documenti che scrivete in Word hanno estensione .doc e lasciarvi collegare i puntini) in cui si deve cambiare il testo, i numeri e inserire strani caratteri (il linguaggio php, appunto) per spostare un box da desta a sinistra o modificare il colore del testo, o mettere quella graziosa cornice intorno alle foto del mio sito, o fare in modo che sulla prima pagina la foto compaia in versione ridotta etc…

E non lo presento nemmeno perché i contenuti sono formidabili, le foto eccezionali, i punti di vista sempre nuovi e diversi e gli articoli belli da leggere ed accattivanti.

E nemmeno perché ogni singolo articolo ha alla spalle un viaggio realmente vissuto da chi scrive e quindi vere emozioni, vere sensazioni, veri sapori e odori che attraverso lo schermo si possono quasi provare seduti sul divano.

Insomma, non lo presento per tutti questi motivi.

Mmmmm… o forse sì?

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